La risposta finora
La colina è un nutriente essenziale usato per produrre membrane cellulari e acetilcolina e per sostenere il trasporto dei lipidi. Il corpo ne produce una parte, ma gli alimenti restano una fonte importante. Un normale ruolo biologico non dimostra che un integratore migliori la memoria o curi malattie del fegato.1
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A cosa serve la colina
L’organismo usa la colina per produrre componenti delle membrane cellulari chiamati fosfolipidi. Usa inoltre la colina per produrre acetilcolina, un messaggero chimico coinvolto nella funzione nervosa e muscolare. La colina partecipa anche al trasporto e al metabolismo dei lipidi. Il fegato ne produce una parte, ma di solito non sufficiente a coprire tutto il fabbisogno.1
Alimenti e diverse forme di prodotto
La colina si trova in vari alimenti, tra cui uova, carne, pesce, latticini, legumi e alcune verdure. Gli integratori possono contenere sali di colina, fosfatidilcolina o lecitina. Forme e quantità variano: contano l’etichetta e la specifica domanda di ricerca.1
Perché la colina è importante in gravidanza?
La colina contribuisce alla crescita fetale e allo sviluppo del sistema nervoso e il fabbisogno nutrizionale aumenta durante la gravidanza. Gli alimenti restano una fonte importante; non tutti gli integratori prenatali contengono colina e le quantità variano. Le indicazioni alimentari statunitensi e la disponibilità di alimenti possono differire altrove. Un professionista sanitario o un dietista può discutere il fabbisogno e l’opportunità di un integratore specifico.
I valori di riferimento per la popolazione differiscono. Le autorità USA stabiliscono per gli adulti dai 19 anni un apporto adeguato di 550 mg al giorno per gli uomini e 425 mg per le donne; i valori USA in gravidanza e allattamento sono rispettivamente 450 mg e 550 mg.
Gli apporti adeguati europei dell’EFSA sono 400 mg per gli adulti, 480 mg in gravidanza e 520 mg durante l’allattamento. Sono stime dell’apporto totale adeguato da alimenti e integratori, non dosi di integratori né prescrizioni individuali. Discuti la tua situazione con un medico o un dietista.412
Più colina migliora lo sviluppo del bambino?
La questione è ancora oggetto di studio. In uno studio statunitense del 2012, 140 donne in gravidanza sono state assegnate casualmente a fosfatidilcolina o placebo dalla gravidanza alle prime settimane dopo il parto. I ricercatori hanno valutato 99 bambini a 10 e 12 mesi. Non hanno trovato differenze statisticamente significative tra i gruppi nei test misurati di memoria, linguaggio o sviluppo generale. Questo non dimostra che la colina sia irrilevante né esclude effetti con alimentazioni diverse, ad altre età o con altre formulazioni. Non dimostra neppure che l’integrazione aggiuntiva sia utile in ogni gravidanza. Lo studio ha misurato test specifici, non tutte le capacità future del bambino. Un altro studio di alimentazione controllata ha seguito 20 bambini fino a sette anni dopo che le madri erano state assegnate a diversi apporti di colina nel terzo trimestre. I bambini del gruppo con apporto più elevato hanno ottenuto risultati migliori in un compito specifico di attenzione sostenuta. È un risultato incoraggiante, ma il gruppo seguito era molto piccolo. È stato usato un compito particolare e il confronto era tra due livelli di assunzione, non tra colina e assenza di colina. I due studi differivano per disegno ed età dei bambini; nessuno stabilisce una raccomandazione sull’integrazione né garantisce un esito dello sviluppo.35
Affermazioni e sicurezza
Il fabbisogno di colina varia con la fase della vita e le circostanze individuali, inclusa la gravidanza. La colina è studiata in vari ambiti, ma il suo ruolo biologico non dimostra l’effetto di un particolare integratore su un determinato esito. Un apporto eccessivo può causare effetti sgradevoli e danni al fegato. Le indicazioni statunitensi fissano un limite superiore da alimenti e integratori insieme di 3.500 mg al giorno per gli adulti dai 19 anni e di 3.000 mg tra 14 e 18 anni, anche in gravidanza e allattamento. Non sono obiettivi e non si applicano a trattamenti ad alte dosi sotto controllo medico. Un apporto eccessivo è associato a odore corporeo di pesce, vomito, sudorazione o salivazione abbondante, pressione bassa e tossicità epatica.1
Ulteriori informazioni
Risorse esterne affidabili selezionate per aiutare a spiegare questa pagina. Si aprono in una nuova scheda.
- Colina in gravidanza e sviluppo infantile: studio randomizzato ↗Test infantili a 10 e 12 mesi; risultati specifici per studio e popolazione.
- Integratori alimentari e gravidanza ↗Le indicazioni variano tra paesi e situazioni.
- Colina prenatale e attenzione a sette anni ↗Venti bambini valutati con un compito specifico; confronto tra due apporti.
Fonti, mantenute vicine.
Fonti di supporto selezionate; non si tratta di una revisione completa della letteratura.
- Colina: scheda per professionisti sanitariNIH Office of Dietary Supplements · Official nutrition evidence summary
- Valori di riferimento: parere EFSA sulla colinaEuropean Food Safety Authority · Indicazioni europee sui valori nutrizionali di riferimento
- Fosfatidilcolina in gravidanza e sviluppo infantile: studio randomizzatoAmerican Journal of Clinical Nutrition / PubMed · Studio randomizzato statunitense del 2012
- Integratori alimentari e gravidanzaNIH Office of Dietary Supplements · Sintesi ufficiale statunitense per professionisti
- Colina prenatale e attenzione a sette anni: seguito di uno studio randomizzatoThe FASEB Journal / PubMed · Studio di follow-up statunitense del 2022
